mercoledì 21 settembre 2011

Art focus #6: Snow, cold, igloo!

Da amante della montagna subisco fin da piccola il fascino della neve e del freddo. Amo i paesaggi innevati, amo l'aria fredda e secca che pizzica il viso, amo il calore della mia casa in montagna e restare avvolta nelle coperte osservando la neve dalla finestra. Gli inverni freddi e nevosi sono stupendi. Il paesaggio cambia completamente e la neve rende tutto più bello, soffice, morbido. Girando per Tumblr a caccia di immagini (sì, ne sono ossessionata) mi sono imbattuta in queste. 

Igloo di vetro

Igloo di vetro (particolare)
Si tratta dell' Hotel Kakslauttanen nel Circolo Polare Artico, in Finlandia.  Questi igloo sono realizzati con uno speciale vetro termico che permette di godere all'interno di una temperatura normale. 

Interno dell'igloo di vetro (lenzuola zebrate, whooo-hooo!)

Che meraviglia poter osservare tutte le luci del cielo invernale rimanendo comodamente sdraiati... Da notare le lenzuola zebrate!
L'hotel offre anche la sistemazione nell'igloo tradizionale ma le temperature all'interno sono notevolmente più basse rispetto a quelle negli igloo di vetro. Si aggirano infatti intorno ai -3°C (teniamo conto che all'esterno sono circa -30°C!!). Un'esperienza da provare anche questa, a mio avviso!

Igloo tradizionali



Infine sono presenti anche gli chalet, meravigliosi! 

Chalet, esterno

Chalet, interno
Sono davvero stupendi! Così caldi e confortevoli, viene davvero voglia di restare sempre al calduccio davanti al caminetto. Amo questo tipo di arredamento. 

mercoledì 27 luglio 2011

Hair!


Ho una vera e propria ossessione per i capelli, motivo che mi spinge a curarli in modo maniacale, a testare prodotti sempre nuovi, a provare nuove acconciature. Ho pensato di pubblicare alcuni tutorial che ho reperito sul web (prevalentemente su tumblr). Qual è il vostro preferito? 

From Japan tutorial qui
Volume! tutorial qui

Cascade waterfall tutorial qui

The fun bun tutorial qui

Una bellissima acconciatura a treccia tutorial qui


Un torciglione molto originale in due versioni tutorial qui

venerdì 17 giugno 2011

Inspiration #4: couples

Grace Kelly and James Stewart - Rear Window (1954)

Angelina Jolie and Brad Pitt (from Just Jared)

Penelope Cruz and Javier Bardem

Claire Danes and Leonardo Di Caprio - Romeo + Juliet (1996)

Natalie Wood and James Dean - Rebel Without a Cause (1955)

Marylin Monroe and Arthur Miller

Deborah Kerr and Cary Grant - An Affair to Remember (1957)

Gisele Bunchen and Tom Brady

Audrey Hepburn and Peter O'Toole - How to Steal a Million (1966)

Claire Forlani and Brad Pitt - Meet Joe Black (1998)
Katee Sackhoff and Jamie Bamber - Battlestar Galactica (2004 - 2009)

Evangeline Lilly and Mattew Fox - Lost (2004 - 2010)

Laurie Piper and Paul Newman - The Hustler (1961)

Keanu Reeves and Rachel Weisz - Constantine (2005)

lunedì 13 giugno 2011

Art focus #5: // Pixel Art!

Il bello (e anche, in un certo modo, il brutto) dell'arte nei nostri giorni è che può essere espressa in tantissimi modi diversi e una delle espressione artistiche che meglio rappresentano la nostra epoca è sicuramente l'arte digitale. Rimarchevole e allo stesso tempo effimera, sopravvive solo tramite i nostri pc, internet e i programmi di grafica. Probabilmente la cosa che più mi affascina è proprio questa: se un giorno ogni singolo computer sulla faccia della terra sparisse, di tutto questo non rimarrebbe alcuna traccia.
Un particolare ramo dell'arte digitale è la pixel art che può essere ricondotta a movimenti quali divisionismo e puntinismo. Ovviamente, invece del colore e del pennello, vengono impiegati programmi di grafica come ad esempio il famosissimo Adobe Photoshop











Lo strumento espressivo sarà quindi il mouse, il mezzo per esprimerlo saranno i programmi di grafica, la tela sarà un'immagine bitmap, la vetrina sarà il web. La pixel art ha radici non troppo lontane, parliamo degli anni '80, quando era necessaria una grafica per videogiochi e computer. A quell'epoca la risoluzione era scarsa, i pixel molto grandi e le immagini risultavano poco definite. Ricordo sempre con grandissima nostalgia il mio videogioco preferito Commander Keen che, è vero, aveva una pessima risoluzione rispetto a quelli a cui siamo abituati oggi ma resta comunque un grande amore della mia infanzia.  










Credo fermamente che chi è in grado di realizzare immagini del genere partendo da zero sia davvero un grande artista. Ho provato per curiosità mia ad aprire Photoshop e a cimentarmi da totale profana e ignorante in materia ed è davvero difficilissimo rendere con pochi pixel l'idea di un oggetto! 



Il motivo del ritorno della pixel art è da ricercarsi principalmente nei sentimenti di nostalgia per quegli anni ottanta in cui nasceva la grafica digitale, un desiderio di ritorno ad un passato che nel suo più alto ottimismo prometteva grandi cose. È tipico di questa arte rappresentare città o persone in vesti stereotipate di personaggi che rigidamente si attengono al proprio schema di vita. Dunque vediamo personaggi in giacca a cravatta abitare in piani lussuosi di palazzi altrettanto lussuosi nella stessa immagine in cui vediamo dei mendicanti chiedere l'elemosina per le strade. I personaggi stereotipati rappresentano la rigidità della società secondo questi artisti, che avvertono il peso dei precisi ruoli sociali che quest’ultima impone. (Sasha Wijeyesekera, 2005)


Crediti: 1 // 2 // 3 // 4 // 5 // 6 // 7 // 8 // 9 // 10 <-- tutte da deviantart // EBoy // google // wiki